Norvegese delle Foreste - La storia

Il gatto Norvegese delle Foreste è un’antica razza, molti documenti attestano che questi gatti vivessero nelle foreste norvegesi e avvicinati dall’uomo furono impiegati sulle navi vichinghe e nelle fattorie per dare la caccia a topi ed altri animali molesti.

La sua storia si perde nelle leggende legate ai vichinghi, si narra che due gatti dalle dimensioni con la coda lunga ed alta trainassero il carro della dea Freya, dea dell’amore e della fertilità, che vagava per il mondo alla ricerca del suo compagno; e anche che Thor, dio del tuono, dovette alzare uno di questi grandi gatti per dimostrare la propria forza.

Le prime citazioni scritte risalgono al 1559 quando un sacerdote-naturalista danese suddivise le linci norvegesi in tre classi: la lince-lupo, la lince-volpe e la lince-gatto.

Solo negli anni ’30 ci fu una selezione della razza e venne riconosciuto nel Nord Europa come patrimonio naturale in quanto, a seguito della guerra, della chiusura delle frontiere, della successiva espansione delle città e degli accoppiamenti con i gatti a pelo corto (tendenzialmente dominante), si stava estinguendo.

Sembra inoltre che fino al 1965 in Danimarca venissero usati come “ufficiali postali” per proteggere la posta dagli attacchi dei topi.

Nel 1972 fece la sua prima apparizione nell’esposizione felina di Oslo, ma solo nel 1976 venne riconosciuto dalle FiFE che poi nel 1977 dettò gli standard, successivamente modificati per non confonderlo con i Maine Coon.

 

Oggi è un gatto che viene allevato in molti Paesi del mondo, ma ne esistono ancora che vivono allo stato selvatico.

Norvegese delle Foreste - Caratteristiche e Standard di razza

Le caratteristiche che contraddistinguono il gatto Norvegese delle Foreste sono frutto dell’evoluzione subita con il rigido clima delle regioni nordiche e dalla selezione naturale.

È un gatto di grande taglia, il corpo è lungo e robusto con una forte ed agile muscolatura; è caratterizzato da pelo semilungo e fitto, il sottopelo è lanoso e idrorepellente per sopportare i grandi freddi e gli garantisce il calore corporeo. Troviamo poi la gorgiera, i pantaloncini e la criniera che caratterizzano la struttura dell’intero manto facendolo assomigliare ad una lince.

La testa forma un triangolo equilatero con naso dritto, sviluppato per il freddo in quanto permette di scaldare l’aria inspirata nella canna nasale, e la fronte arrotondata; le orecchie sono grandi, larghe alla base e ben posizionate presentano peli e ciuffetti sulle punte, gli occhi sono grandi e ovali.

Le zampe posteriori sono più alte di quelle anteriori, le dita ampie e palmate per facilitare gli spostamenti sulla neve con ciuffi di pelo. La coda è lunga e folta, deve arrivare almeno alle spalle, più è lunga maggiore equilibrio dà al gatto.

La sua maturazione è lenta e si raggiunge intorno ai 4 anni, il peso dei maschi può variare dai 7 agli 8 Kg, mentre le femmine dai 3 ai 5,5 Kg.

I gatti norvegesi possono vivere tranquillamente fino ai 15-16 anni.

Norvegese delle Foreste - Carattere

Difficile immaginarsi un Norvegese delle Foreste nei nostri salotti, eppure è un gatto solare che saprà dimostrarsi un eccezionale animale da compagnia. È un gatto calmo, affettuoso, intelligente, nobile e giocherellone allo stesso tempo; orgoglioso, cerca rispetto e non accetta le imposizioni, indipendente ma allo stesso tempo gregario – sta dove c’è la famiglia e partecipa alle attività quotidiane vivendo con e come noi.

È un gatto che non sa di essere un gatto, lo si definisce spesso gatto-cane per via di molti suoi comportamenti, ad esempio si affeziona molto alla famiglia, ma riconosce in modo speciale un unico capofamiglia. È un gatto socievole che accoglie gli ospiti alla porta quando suona il campanello o accompagna i suoi padroni mentre escono. È un gatto molto intelligente, sa usare le zampe con grande abilità - porte e cassetti non sono per lui un ostacolo – e si possono insegnargli diverse cose come ad esempio a riportare la pallina.

Non diamo però per scontato che sia un animale ubbidiente e servile: ascolta, ma solo se ci rivolgiamo con il giusto tono, preferisce che gli si “spieghino” le cose sostenendo di essere in grado di capire e valutare se ubbidire o meno.

Il Norvegese delle Foreste ama l’acqua, basta una bacinella per farlo divertire e non stupiamoci se alle volte tenterà di entrare in doccia con noi!

Non è un gatto aggressivo, raramente usa le unghie, per questo è adatto per vivere con i bambini, purché educati, o con altri animali. Adora giocare, specialmente con i suoi padroni; è vero che ama la vita all’aperto, ce l’ha nel sangue la voglia di stare nella natura, ma se lo teniamo in appartamento non farà guai, basta creargli un angolino dove arrampicarsi e sfogarsi, per questo è importante fornirgli delle robuste palestre/tiragraffi, anche se molto probabilmente lo troveremo alle volte sopra qualche armadio. La sua indole è quella di un cacciatore, per cui stare in alto fa in modo che possa sempre avere la situazione sotto controllo.